Inutile dirlo: è un vizio (se non una vera e propria dipendenza) tutta italica,

“Massì ci ho mio cugino che da bambino era tanto bravo coi lego…il progetto lo fa lui. Poi mio zio ha la betoniera: compriamo il cemento al Brico ed è fatta!”.

(N.d.R.:due citazioni. Zalone nella scena memorabile del trullo in Brianza. Al lettore scoprire la fonte dell’altra).

Ma per poter usufruire del super incentivo del 110% per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici MIO CUGGINO non basta!

Vediamo perché …..

LA GIUNGLA DEL SUPERBONUS

Come ovvio in tempi difficili, il meccanismo incentivante del super-ecobonus al 110% – che copre con il contributo statale le spese degli interventi di riqualificazione energetica e sismica degli edifici al 110% – è una occasione imperdibile sia per

  1. i proprietari (e amministratori di condominio, loro rappresentanti) -che hanno l’opportunità di godere dei vantaggi di un immobile portato a classe energetica maggiore senza dover investire un centesimo
  2. gli operatori della filiera – che (pre)vedono il boom del mercato dell’edilizia, ormai asfittico da anni. Il legislatore, infatti, ha previsto di finanziare la misura con 5.5 miliardi nei primi due anni, che arrivano a 14 nel lustro (e che potrebbero incrementare ancora se le misura fosse prorogata oltre il 2021).

UN MECCANISMO COMPLESSO

Il meccanismo previsto dal legislatore per accedere a questo maxi incentivo a fondo perduto è sicuramente “articolato”. (E, aggiungo, non poteva essere diversamente, dato che i fondi sono soldi pubblici! E ben venga, perché sono i nostri.)

Al momento, ancora in attesa di due importanti norme (il Decreto MISE e il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate), sono già stati fissati

  • ferrei requisiti soggettivi e tecnici
  • procedure stringenti di comunicazione “real time” all’Enea (l’ente che, come nel precedente eco-bonus, funge da collettore delle domande di ammissione al beneficio)
  • controlli serrati (e rafforzati) da parte degli Enti preposti.

Per approfondire leggi le nostre “10 pillole digestive” di super bonus 110%.

UN RUOLO CENTRALE: IL TECNICO

Uno degli step fondamentali della procedura, ruota intorno alla figura del tecnico che dovrà asseverare “il rispetto dei requisiti previsti” e “altresì la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati“. (guarda e scarica qui il testo definitivo dell’art. 119 del Decreto Rilancio convertito in Legge ).

Successivamente la pratica dovrà ottenere il “visto di conformità” (rilasciato dai commercialisti e dai CAF), che richiede la verifica della presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

Un doppio controllo a monte, quindi, propedeutico alle verifiche che l’ENEA e Agenzia delle Entrate effettueranno successivamente sulle pratiche trasmesse.

E se qualcosa in questo complesso meccanismo va storto?

Molto chiaro, senza tante ambiguità (comma 14 dell’art.119 della Legge 77 del 19/07/2020): “Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa. (omissis) La non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio. 

In sintesi: tutte le spese ricadranno in capo al proprietario dell’edificio oggetto dei lavori, sempre che l’ Autorità Giudiziaria non ravvisi altre implicazioni che lo pongano in correità con i soggetti suddetti,

MA C’E’ SOLO IL TECNICO “ASSEVERANTE”?

La figura tecnica vista prima è, in altre parole, un “collaudatore”, che – ai sensi del c.13 bis dell’art.119 – “attesta i requisiti tecnici (per usufruire dell’incentivo) sulla base del progetto e dell’effettiva realizzazione.“.

Ecco che qui si delinea l’altra figura tecnica fondamentale per il processo, ovviamente il progettista e il direttore lavori degli interventi.

Ancor più che il “tecnico asseverante”, la figura centrale è proprio lui: la bontà (teorica) delle soluzioni realizzate ed i risultati conseguiti dal progetto di riqualificazione – in termini di risparmio energetico, di confort abitativo, di disagi nel corso dei lavori (solo per citare alcuni benefici) – dipendono da questa figura.

NOTA BENE: uno dei requisiti per godere dell’incentivo è quello del doppio salto di classe energetica dell’edificio. E’ quindi necessario redigere la “attestazione di prestazione energetica (APE)” dell’edificio prima e dopo gli interventi.

Salvo che l’edificio abbia già la sua APE (da utilizzare come “ante”), ritengo più efficiente affidarne la redazione al progettista/DL dei futuri interventi (salvo diverse puntualizzazioni nell’emanando “Decreto MISE”). L’APE “post interventi”, invece, a maggior tutela del committente (e del professionista), sarebbe meglio affidarla al “tecnico asseveratore” per una verifica disgiunta.

OVVIAMENTE NON FINISCE QUI: GLI ALTRI OPERATORI

Finora abbiamo visto 3 figure: tecnico asseverante, progettista/direttore lavori e soggetto che rilascia il visto di conformità.

Ma ricordiamoci che stiamo parlando di un processo complesso, e non solo per quanto riguarda le procedure di accesso alla detrazione.

Innanzitutto stiamo parlando di “LAVORI” che, in base alle soluzioni adottate, possono richiedere cantieri più o meno “complessi” dove operano imprese e fornitori di tecnologie. Ci sono pertanto da considerare aspetti legati al project management, agli aspetti autorizzativi, alla sicurezza del lavoro, al coordinamento delle imprese, etc.

A tal proposito ritengo che tutti gli operatori dovranno essere altamente qualificati, dato che dalla loro professionalità, strutturazione e correttezza dipenderà lo svolgimento del cantiere e la qualità del risultato finale. Ma non solo.

Dalla mia esperienza di RUP – Responsabile Unico del Procedimento di molteplici appalti pubblici, non credo si potrà prescindere da una corretta “qualificazione” degli affidatari. Per questo, è politica di SJConsulting di avvalersi di imprese che soddisfino criteri di affidabilità (morale, professionale, concreta esperienza e capacità professionale) analoghi a quelli richiesti per la partecipazione a bandi pubblici.

Non dimentichiamo che tali operatori saranno pagati interamente con fondi pubblici: non vogliamo far correre il rischio ai nostri clienti di vedersi contestato l’incentivo per problematiche legate alla scelta dell’appaltatore.

Ci sono poi gli aspetti FISCALI: l’incentivo è una “detrazione” che, mediante 3 meccanismi (e relative regole), può essere utilizzata per finanziare i lavori.

Già “FINANZIARE“…Non dimentichiamo che occorre gestire anche gli aspetti legati al finanziamento delle attività! La massima convenienza dell’operazione – sia per il committente sia per gli operatori – dipenderà sensibilmente da una pianificazione accurata dei flussi di cassa nelle varie fasi ed il loro finanziamento.

E per concludere non escludiamo l’eventualità di dover gestire eventuali controversie. Quest’ultimapotrebbe rivelarsi una attività di non poco conto.

“Quando il gioco si fa duro…i duri giocano in squadra”

In SJConsulting abbiamo constatato che, quando i processi si fanno complessi e richiedono competenze interdisciplinari, l’approccio OTTIMALE è quello di cominciare sin dalle prime fasi dello sviluppo con un “C-team” dedicato. (sarà sicuramente più chiaro con questa slide).

Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagine

Per questo abbiamo creato ENTER, la divisione specializzata dei partners che si occupano degli aspetti sopra evidenziati: per ogni progetto mettiamo a disposizione del cliente (singolo proprietario o amministratore di condominio) – all’interno dei costi finanziati col super bonus 110% – un team di professionisti che lo affiancherà lungo tutto lo sviluppo dell’operazione, gestendo in modo integrato e coordinato gli aspetti salienti delle varie fasi.

Un vero e proprio “Comitato di Programmazione. Gestione e Controllo”, al fianco del cliente, per una soluzione completa ed integrata. Solo così si potrà essere sicuri di raggiungere

IL MASSIMO RISULTATO CON IL MINIMO RISCHIO (a costo zero).


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