CASO DI SUCCESSO

I risultati dei game changer

TVAST srl

La TVAST srl gestiva un impianto di trattamento acque che aveva ancora una buona capacità produttiva residua non saturata dai reflui provenienti dall’attività principale dell’azienda. Con l’obiettivo di incrementare l’utile aziendale (e il valore della società), grazie al supporto dei partner SJConsulting, la proprietà  ha strutturato un’operazione per entrare nel promettente mercato del trattamento rifiuti liquidi industriali.
Il tutto senza grandi investimenti: l’idea era infatti quello di utilizzare a piena potenzialità l’impianto esistente, immettendo nell’impianto i rifiuti di terzi.
Nell’arco di 2 anni ha penetrato il nuovo mercato per il 17%, con un incremento del fatturato aziendale del 35% e dell’utile pari al 58%.  

RISULTATI A COLPO D'OCCHIO

+ 0 %
Fatturato
+ 0 %
Utile Netto
mesi
Break Even

CONTESTO & SFIDE

Perché UTILIZZARE LA CONSULENZA REALIZZATIVA DI SJCONSULTING

Revamping impianto per rifiuti liquidi-SJConsulting

*Nome di fantasia: il nome effettivo dell’azienda, per ovvie ragioni dati i temi strategici trattati, è coperto da accordo di riservatezza e non può essere divulgato.

La TVAST srl* possedeva un impianto di depurazione acque reflue per il trattamento degli scarti derivanti dalle proprie linee produttive.

Il depuratore trattava le acque mediante un processo biologico a fanghi attivi.
La linea fanghi, a cui venivano inviati per la stabilizzazione i fanghi di supero prodotti dalla linea biologica, era costituita da un digestore anaerobico,  con successiva stazione di disidratazione dei fanghi.
Progettato con lungimiranza, l’impianto era dotato anche di un sistema di valorizzazione del biogas prodotto dalla digestione dei fanghi: mediante un motore endotermico l’impianto produceva quasi il 50% dell’energia elettrica necessaria al funzionamento di tutto il depuratore.

A causa della riduzione dei volumi produttivi generata da una contrazione degli ordinativi l’impianto, già in origine sovradimensionato, rivelava adesso una notevole capacità depurativa residua inutilizzata.

La proprietà interpellò SJConsulting per un primo screening delle possibili soluzioni per fronteggiare efficacemente il calo degli ordinativi: un fattore preso in esame e proposto dai partners incaricati, fu proprio quello di sfruttare tale capacità non utilizzata per sviluppare un business alternativo sfruttando le risorse già disponibili e garantire, così, all’azienda un volume di introiti aggiuntivi senza grossi investimenti da “green field”.

La scelta cadde sul mercato dei rifiuti speciali compatibili con il processo attuato dal depuratore: un mercato contendibile, con alta domanda e bassa offerta (soprattutto nell’area territoriale dove era insediata la TVAST srl).

Ma occorreva – comunque – adeguare l’impianto e  sviluppare il nuovo business. Era necessario, in altre parole, fare le cose con metodo, in modo SMARTLI.

Prima di procedere con le attività richieste per lo sviluppo del nuovo business, SJConsulting è stata incaricata di effettuare un business plan preliminare (anche economico-finanziario) per valutare l’iniziativa.

Presentati i risultati previsti (risultati promettenti) alla proprietà ed al board di TVAST srl, ed ottenuta l’approvazione, sono seguite le fasi di implementazione del piano per l’ingresso nel nuovo mercato.

Gli obiettivi principali furono fissati in:

  1. espletare le pratiche autorizzative: il settore dei rifiuti è altamente regolamentato, con implicazioni penali e amministrativi molto pesanti
  2. assicurare la conformità dell’impianto e delle procedure alle norme e alle prescrizioni autorizzative
  3. sviluppare l’azione commerciale per entrare nel nuovo mercato (ricordiamo da impresa outsider, in quanto l’attività finora svolta dalla TVAST srl era in tutt’altro settore).

Le prime due fasi sono state seguite dai partner SJConsulting di area “P.A.S.A.”-Produzione, Acquisti, Sicurezza, Ambiente – specializzati in trattamento acque.

Come ricompreso in tutti i progetti di consulenza di Sjconsulting, è stato attivato il “board di progetto”, un comitato di senior partners di SJConsulting per supervisionare l’attività delle risorse operative,  con lo scopo di supportarle con una visione di alto livello. (per maggiori info VEDI LA SPIRALE DI INGAGGIO DI SJC).

Inoltre, in questo caso specifico, sin dalle prime attività, un partner di area “Marketing e Vendite”, esperto nell’attività di marketing e in sviluppo commerciale, è stato affiancato agli ingegneri impegnati nel progetto, col fine di guidare le scelte tecniche e progettuali alle esigenze di mercato sin dalla fase progettuale.

Risorsa che, in veste di temporary manager, ha successivamente preso il comando delle operazioni della “fase 3”.

Per raggiungere l’obiettivo “1”, ossia l’ottenimento dell’autorizzazione al trattamento rifiuti, le principali attività svolte sono state:

  • raccolta dati storici di funzionamento impianto e dei dati di progetto
  • analisi dei rendimenti di abbattimento degli inquinanti (essenzialmente BOD e N-ammoniacale)
  • modellizzazione del processo , con modelli matematici messi a punto da primarie Università, al fine di determinare la capacità depurativa dell’impianto in modo più raffinato di quello utilizzato in fase di progetto. Tale attività ha permesso di quantificare, in modo scientificamente più sofisticato, una capacità potenziale dell’impianto addirittura superiore a quella determinata in progetto
  • scelta dei CER dei rifiuti liquidi da trattare, in base a valutazione della loro compatibilità con il processo biologico ed al possibile mercato
  • presentazione della domanda di autorizzazione alle Autorità Competenti
  • illustrazione del progetto alla conferenza di servizi e gestione delle richieste di approfondimento da parte degli Enti coinvolti.

Conclusosi l’iter, la Provincia ha emesso il provvedimento autorizzativo, prescrivendo principalmente:

  • l’adeguamento del sistema di controllo/telecontrollo dell’ impianto
  • la formalizzazione ed attuazione di procedure per l’accettazione (omologazione) dei rifiuti e la conservazione dei campioni, per eventuali controlli successivi dell’ARPA.
Team ingegneri SJConsulting

Competenze tecniche + manageriali = vantaggio SJConsulting

Nella successiva fase 2, gli ingegneri SJConsulting hanno provveduto a progettare le soluzioni impiantistiche necessarie al soddisfacimento delle richieste della Provincia.
Anche il supporto alla successiva fase di appalto delle opere fu affidato a SJConsulting, cosi come la direzione lavori.

Formalizzate le opportune procedure di controllo/accettazione e conservazione dei rifiuti trattati, si è potuto passare alla fase di sviluppo del mercato.

La strategia perseguita nella fase 3 è stata quella di utilizzare il canale rappresentato dai trasportatori di rifiuti (gli “spurghisti”).

Data la struttura del mercato, in cui il produttore dei rifiuti nella quasi totalità dei casi acquista il servizio di trasporto combinato con quello di smaltimento, la scelta di questo target di clienti è stata ritenuta vincente in quanto:

  • più rapida ed economica da implementare
  • il settore dei trasportatori era poco concentrato (minor forza contrattuale, maggior contendibilità)
  • l’offerta degli smaltitori era scarsa, soprattutto entro un certo raggio chilometrico (ricordiamo che il trasporto avviene su gomma e il trasporto incide in maniera pesante sul prezzo complessivo).

Fatte le opportune analisi dei clienti target, si è proceduto con azioni di marketing per la prima fase del funnel: “creare la awareness” dell’azienda.
Tali azioni sono state successivamente rafforzate mediante l’”ufficio tecnico-commerciale” di nuova costituzione.

La funzione è stata inizialmente presidiata da 2 risorse interne che seguivano tutto il processo: dai rapporti con i clienti, alla formulazione del prezzo (in base alla composizione del rifiuto da smaltire), alle attività di omologazione, accettazione e conservazione dei campioni conferiti.

Questa fase è stata realizzata con il grado 2 della spirale di ingaggio SJConsulting, ossia con un temporary manager di SJConsulting con l’incarico di Direttore Commerciale.

AZIONE !

IL METODO SMARTLI: CONSULENZA REALIZZATIVA IN AZIONE

LA DIFFERENZA

I RISULTATI DEI GAME CHANGER

Idee e sviluppo commerciale-SJConsulting

SJConsulting è grata alla proprietà di TVAST  Srl per averle affidato il compito di supportarla a far diventare l’azienda un game changer del settore:
ideazione, innovazione e realizzazione per essere più competitivi!

Grazie alla diversificazione di business portata dal nuovo servizio di smaltimento rifiuti speciali, la TVAST srl è riuscita a coniugare il proprio impegno per la sostenibilità ambientale con il raggiungimento di risultati economico-finanziari ragguardevoli.

Grazie al supporto dei partners SJConsulting, è stata lanciata una azione di marketing e di penetrazione del nuovo  mercato che ha soddisfatto pienamente le aspettative della proprietà di TVAST.

Basti pensare che l’investimento necessario all’operazione, tutto compreso, è stato talmente contenuto (e redditizio) da arrivare al break even in soli 13 mesi (considerando il periodo di osservazione dall’inizi0 dell’incarico a SJConsulting).

Grazie alla nuova struttura commerciale, strutturata con risorse interne, la TVAST ha visto incrementare il proprio fatturato del 35,8% in due anni dall’avvio dell’operazione.

Incremento di ricavi che, grazie all’effetto positivo della migliore saturazione della capacità depurativa e quindi il miglior impiego dei costi fissi connessi, ha permesso un miglioramento notevole della redditività aziendale, concretizzatasi in un incremento netto dell’utile pari al 58%.

Senza contare l’effetto positivo negli anni successivi di una catena di produzione del valore più resiliente e diversificata semplicemente utilizzando meglio (possiamo dire “riciclando”) l’impianto esistente.

SOVRACAPACITÀ PRODUTTIVA? COSTI FISSI TROPPO PESANTI ?

  • Ritieni di avere dei reparti produttivi non utilizzati al massimo della loro capacità?
  • Hai dei problemi ambientali ma le risorse e i consulenti attuali non hanno quella marcia innovativa che ti servirebbe per affrontarli in modo più brillante?
  • Ci sono delle risorse che potresti utilizzare per nuovi prodotti o nuovi servizi con cui incrementare il fatturato o il servizio reso ai clienti?
  • Sei preoccupato dai costi fissi che riducono il margine dei tuoi prodotti, ma non sei sicuro di come comprimerli senza compromettere la qualità dei tuoi prodotti/servizi?
  • TROPPO OCCUPATO DALLA GESTIONE ORDINARIA? "SI É SEMPRE FATTO COSÌ"?

  • Hai delle idee su come incrementare il giro di affari utilizzando le risorse non sfruttate, ma manca il tempo per fare tutto?
  • Hai provato a sviluppare delle nuove idee, ma le risorse che le dovrebbero progettare e realizzare non riescono a darti risultati concreti?
  • Le difficoltà tecniche e amministrative per diversificare la produzione sono troppo complesse per come è adesso la struttura della tua azienda?
  • NUOVO MERCATO? NUOVO PRODOTTO? E CHI LO SVILUPPA?

  • Ti ha sempre affascinato entrare in quel mercato, ma non sai come affrontarne lo sviluppo in tempi ragionevoli per rendere accettabile l'investimento?
  • Non hai tempo per progettare la nuova idea con un piano di business che ti guidi nel farlo, ne pianifichi i tempi, ne valuti le sfide e preveda i ritorni economici-finanziari?
  • Non c'è nessuno in azienda che abbia il tempo (e la voglia) per affrontare la prima fase del lancio commerciale, quella più critica e dispendiosa di energie?
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      Questo articolo ha 4 commenti.

      1. Savio Gaglietti

        Vorrei sapere qual è il settore della ditta e se il modello è ESG

        1. Giovanni Rissone

          Grazie Savio per la domanda.
          Il settore non influisce sul modello teorico che abbiamo applicato, ovviamente apportando le dovute modifiche che i nostri partner possono studiare dopo un’attenta analisi del settore e delle dinamiche aziendali.

        2. Sante Cassetti

          Non credo tu debba focalizzarti troppo sul settore: io credo che il principio sia quello di andare a scovare capacità produttive non saturate (e nel post covid ce ne saranno, purtroppo, parecchie, almeno nel breve) e utilizzarle per far fronte ai cali di fatturato.

          1. Giovanni Rissone

            Ottimo, Sante. Il principio adottato è stato proprio quello! Grazie per il tuo contributo.

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      Giovanni Rissone

      Giovanni è fondatore e Managing Partner di SJConsulting. Advisor in sostenibilità e executive. Ingegnere Chimico, Master in Business Administration, 6 sigma green belt.