FAQ – Interventi TRAINATI verso il super-bonus 110%

Ora sei qui:
< Vedi tutti
Indice dei contenuti

Questa pagina è dedicata alla raccolta delle risposte alle domande più frequenti che i clienti di SJConsulting pongono quotidianamente ai nostri esperti dell’Area Specialistica ENTER – la divisione con il team multidisciplinare di esperti energetici, strutturisti, impiantisti, tecnici abilitati rilascio della relazioni asseverate e alle certificazioni energetiche, fiscalisti, legali e consulenti finanziari dedicato allo sviluppo di progetti di riqualificazione energetica e sismica agevolati con il super-bonus previsto dal D.L. 34/2020 (“Decreto Rilancio”).

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERe potrai ricevere i nostri aggiornamenti e approfondimenti.
Interventi trainati dagli interventi “energetici”

Quanti e quali sono gli altri interventi che possono godere del super bonus al 110%? Quali sono gli interventi che potrebbero godere della detrazione al 110% se effettuati in contemporanea con uno trainante del comma 1? Se ho capito bene ci sono due tipi di interventi trainanti: quelli legati al miglioramento energetico e quelli legati al miglioramento antisismico dell’edificio. Possono trainare i medesimi interventi?

Sono previste due tipologie di interventi cosiddetti trainanti: quelli previsti al comma 1 (per la riqualificazione energetica) e quelli del comma 4 (recupero statico degli edifici). I primi trainano verso la maxi aliquota di detrazione anche altri interventi legati all’energia, mentre quelli anti sisma trainano unicamente l’installazione di sistemi fotovoltaici sugli edifici interessati.

Nel testo della norma, si possono distinguere due tipologie di interventi:

  • quelli specificati al comma 1, che hanno come obiettivo il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici (i requisiti minimi degli interventi e del salto minimo di questo miglioramento sono stabiliti al comma 3. Definiremo questi interventi come “interventi energetici”
  • quelli specificati al successivo comma 4, relativi al miglioramento della classe di rischio sismico dell’edificio. Li definiremo come “interventi antisismici “

Gli interventi trainanti “energetici”, per analogia, possono permettere di portare in detrazione …..

….

con l’aliquota maxi del 110% anche quelli previsti dal previgente ”ecobonus”.

Al comma 2 dell’art. 119 , infatti, è previsto che “L’aliquota prevista al comma 1, alinea, si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del citato decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al comma 1”.

In generale, si tratta degli (altri) interventi per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • il miglioramento  termico  dell’edificio  (coibentazioni – pavimenti – finestre,
  • comprensive di infissi)
  • l’installazione di pannelli solari (cosiddetti “termici”)
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Si riporta, nello specifico, l’elenco degli interventi di efficientamento energetico “trainabili” verso il super-bonus:

  • riqualificazione energetica generale degli edifici
  • sostituzione serramenti e infissi
  • schermature solari
  • installazione pannelli solari (il cosiddetto “solare termico”)
  • sistemi di building automation
  • sostituzione scaldacqua tradizionale con scaldacqua a pompa di calore
  • installazione di impianti di climatizzazione invernale con generatore a biomassa

(attenzione a come il legislatore distingue tra la “sostituzione”, ossia occorre che vi sia un impianto esistente, e la “installazione”, caso in cui non è richiesta la presenza di un impianto precedente. Per approfondimenti vedere la faq apposita).

Sono poi trainabili anche le spese sostenute per interventi previsti ai seguenti commi del Decreto:

  • comma 5 – installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi ai commi 1
  • comma 6 – installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con la detrazione di cui al medesimo comma 5, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di importo
  • comma 8 – installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici

NOTA BENE – per gli interventi relativi al fotovoltaico, la possibilità di godere della maxi aliquota di detrazione è condizionata a due condizioni:

  • la detrazione è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito
  • non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione

Contattaci per conoscere la gamma personalizzata di interventi tra cui scegliere con un’analisi gratuita della tua realtà e suoi tuoi obiettivi di risparmio energetico.

Interventi trainati dagli interventi “antisismici”

Da quanto ho capito nel DL 34/2020 sono previsti anche degli interventi sugli edifici per migliorarne la resistenza ai terremoti, giusto? Anche gli interventi del vecchio “sisma bonus” possono essere detratti al 110%? Gli interventi antisismici detraibili con la super aliquota sono come quelli energetici: possono far rientrare nella maxi detrazione anche gli interventi per il risparmio energetico?

Si, anche gli interventi per ridurre il rischio sismico degli edifici sono considerati trainanti, ma solo per quanto riguarda l’installazione dei pannelli fotovoltaici e dei sistemi di accumulo ad essi connessi. E’ prevista anche una agevolazione per la stipula di polizze assicurative contro eventi calamitosi sugli edifici interessati dagli interventi “antisismici trainanti”.

Secondo quanto previsto al comma 4 dell’art. 119 del D.L. 34/2020 (il cosiddetto “Decreto Rilancio”) sono ammissibili alla maxi aliquota di detrazione (super bonus) gli interventi “di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto -legge n. 63 del 2013 e s.m.i.).

Si tratta di interventi “antisismici”con  particolare  riguardo all’esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici:

  • realizzati su tutti gli immobili di  tipo  abitativo  (non  soltanto,  come  prima dell’ultima modifica,  su  quelli  adibiti  ad abitazione principale) e su quelli utilizzati per attività produttive
  • che si trovano nelle zone sismiche ad alta  pericolosità (zone 1 e 2) e nella zona 3 (con riferimento all’ordinanza del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri    3274  del  20  marzo  2003 , pubblicata  nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003)

NOTA BENE: come ben specificato nel testo del Decreto, non si applicano ….

…… agli edifici ubicati in zona sismica 4.

Per conoscere la classificazione dei territori in base al rischio sismico, si può scaricare e consultare il file aggiornato al seguente link del sito della Protezione Civile.

Tali interventi “trainano” :

  • verso un’aliquota maggiorata al 90%, i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo (la detrazione prevista nell’articolo 15, comma 1, lettera f-bis), del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) in caso di cessione del corrispondente credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi
  • verso il super bonus le spese di l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico (tale limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale nel caso di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica)
  • sempre verso il 110%, l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni, negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo (dell’installazione dei pannelli, ossia 48.000) e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo

Per quanto riguarda la detrazione derivante da questi ultimi due interventi , valgono le seguenti condizioni:

  • è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito

non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione.

Ti servono maggiori dettagli? Chiedi maggiori informazioni agli esperti di ENTER – la divisione multidisciplinare di professionisti specializzata nella riqualificazione incentivata degli edifici.

Rispondi

I GAME CHANGER SONO SEMPRE AGGIORNATI RIMANIAMO IN CONTATTO - Iscriviti alla nostra newsletter !

Riceverai - AL MAX ogni 15 giorni -  le nostre idee, casi pratici, approfondimenti e guide sui temi di business più attuali.

Saranno ELEMENTI UTILI per costruire il TUO VANTAGGIO COMPETITIVO.

Translate »